Rivista on-line


Avevamo fatto uscire il primo numero di questa “rivista” in forma cartacea quando internet era un neonato, certamente non usato dagli psicologi.

Nella pagina “archivio” vedrete inserite pian piano le riviste da noi pubblicate dal 1978 in poi, compresi i numeri di “Noi Psicologi” che abbiamo stampato negli anni 90.

Fu in occasione di un episodio molto scorretto da parte del consiglio dell’Ordine della nostra regione: acqua passata, anche se la macchia resta. E ci è rimasta la voglia di osservare, criticare e partecipare al lavoro dei colleghi che hanno avuto la nostra fiducia. Già, perché chi lavora nei consigli dell’ordine ha ricevuto la fiducia di un certo numero di noi. Un numero troppo esiguo rispetto al necessario, ma questo è il primo dei punti di cui vorrei parlare oggi.

A livello nazionale si parla spesso del fenomeno della disaffezione alla politica. Se ne parla come di un dato di fatto, a volte con noncuranza, a volte con disappunto, a volte manipolandolo, e più raramente con la voglia di lottare contro questo fenomeno, ognuno coi propri mezzi ovviamente.

Non so quale sia l’atteggiamento peggiore tra la noncuranza e la manipolazione, nel senso che è sulla prima che i mestieranti della politica possono agire con la manipolazione. L’indifferenza, ovvero la noncuranza, permette che alcuni s’impadroniscano del potere  a scopi  più personali che sociali.

E sto usando ancora degli eufemismi. La nostra categoria pare perfettamente allineata al fenomeno politico nazionale. Ma com’è possibile, mi chiedo, non dovremmo noi essere più sensibili della media delle persone di cui abbiamo scelto di prenderci cura?

cervello 2

Vuoi vedere che scopriamo di avere un cervello per niente superiore e una presunzione viceversa esagerata?

Se non facciamo un’attenta analisi su di noi temo che succeda esattamente questo. Devo dire però che mi dispiace usare il plurale perché intendo parlare solo di quello che fanno certi colleghi che si disinteressano del funzionamento dell’Ordine e certi consiglieri che ne fanno indegnamente parte. Perciò non vorrei affatto generalizzare.

Esempio. Sono appena state fatte le elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine dell’Emilia Romagna. Meno di un mese prima della data fatidica mi è arrivata a casa la lettera in cui mi si comunicava che entro pochi giorni sarebbe scaduto il termine per la presentazione della propria lista o candidatura personale.

Non credo proprio che quelli che si sono presentati realmente abbiano dovuto formare delle liste in pochi giorni. Credo e so che hanno avuto tutto il tempo necessario per cercare, selezionare, convincere e fare programmi in comune.  come è giusto. Dunque, quella di avvertire i colleghi all’ultimo momento è stata davvero una pessima mossa, indegna della figura professionale che dovrebbe essere difesa.

Personalmente avrei preferito non saperne niente, al di la della voglia di continuare o meno ad interessarmi di quello che viene fatto nella nostra amministrazione. Meglio disinformato che preso in giro. In questo modo hanno forse pensato di salvare le apparenze e contemporaneamente di non mettere a rischio il loro discutibile potere.

E’ uno solo degli esempi e certamente non è il più squallido.

Psicologi e psicoterapeuti: questo siamo agli occhi di tutti e questo dovremmo esserlo prima di tutto nella nostra personalità.

 Aspetto di vedere se nel prossimo consiglio dell’Ordine dell’Emilia Romagna i colleghi se ne ricorderanno.

Lo spero davvero.